
“Al momento del raccolto, le sere sono profumate, i colori del tramonto sono lettiere di fiori recisi, gli alambicchi rudimentali allestiti vicino alle cisterne soffiano fiamme rosse nella notte”.
Queste parole di Jean Giono aprono l’immaginazione agli odori, ai colori e alla dolcezza delle notti estive.
Unitevi a noi in un incantevole viaggio alla scoperta di questo tesoro della nostra valle.
La coltivazione della lavanda: patrimonio culturale immateriale.
Nel 2018, la coltivazione della lavanda è entrata a far parte di questo patrimonio mondiale, grazie al lavoro di produttori come la signora Véronique Peltzer, che vive ad Argens (04170).
Appartenente alla famiglia del timo, della menta o anche della santoreggia, questa pianta aromatica commestibile e non tossica è conosciuta fin dall’antichità. La lavanda vera, detta anche lavanda fine, viene coltivata nella nostra valle perché è l’unica in grado di resistere al clima delle nostre montagne: un clima molto soleggiato, ma con forti sbalzi di temperatura (diurni e notturni). È considerata la più pregiata di tutte, grazie all’eccezionale qualità del suo olio essenziale e alle numerose proprietà medicinali.
Sono elencate quaranta specie diverse di lavanda:
lavanda o lavandina? Osservate gli steli fioriti:
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Prima del XIX secolo la lavanda cresceva spontanea sul nostro territorio.
La sua coltivazione si è sviluppata solo all’inizio del XX secolo, sui pendii soleggiati con terreno calcareo e sassoso.
Abbandonata per un po’, oggi sta vivendo una rinascita, grazie a produttori che amano questo gioiello dell’Alta Provenza, dalle qualità eccezionali e riconosciuto da una DOP.

Fin dall’inizio del XX secolo, Barrême, un piccolo paesino situato nell’Alta Provenza nella valle dell’Asse, è diventato la capitale della distillazione della lavanda. Il boom di questa attività ha portato alla nascita di 5 distillerie, dando senza dubbio una forte spinta all’economia locale. Di questo patrimonio industriale rimane un unico edificio, dominato dal suo alto camino di mattoni rossi e bianchi, trasformato in un museo dedicato alla storia di questo tesoro provenzale dal profumo soave.
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La fioritura della lavanda inizia a metà giugno nella zona più a sud, intorno all’altopiano di Valensole.
Nella nostra zona, invece, va dall’inizio o da metà luglio fino a metà agosto, a seconda delle condizioni meteorologiche.
Non esitare a chiedere consigli all’ufficio turistico diUfficio del Turismo di Saint-André-les-Alpes.
Prepararsi bene
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