

Massi che sfidano le leggi dell’equilibrio e la cui caduta sembra essersi a malapena arrestata, punti panoramici vertiginosi, rocce dalle forme scolpite da un’erosione birichina, il sentiero dell’arenaria apre le porte a un mondo sorprendente. Qualunque sia la stagione, è uno spettacolo magico da vedere.

Arrampicate fino a consumarvi le dita, o ciò che ne resta!
Con i suoi massi sparsi sotto i castagni, l’arenaria di Annot è la piccola Fontainebleau delle Alpi meridionali!
Ci sono anche percorsi attrezzati per tutti i livelli, per arrampicare in famiglia. Pratiche diverse ma un’unica materia.
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150 ettari del sito sono classificati come area naturale sensibile. Qui, l’erica convive con gli asfodeli giganti e le felci condividono il sottobosco con il cefalanto, l’orchidea provenzale e l’orchidea scimmia. Gli alberi cavi e le fessure nella roccia ospitano molti pipistrelli e non è raro vedere un’aquila reale volare tra le pareti vertiginose.


L’arenaria si trova su quasi 40 chilometri quadrati intorno ad Annot, lasciando il segno nell’habitat. Una delle caratteristiche più originali è il riparo sotto roccia, che va da un semplice addossamento alla parete a una perfetta simbiosi con la roccia.
Inoltre, rivela la sorprendente storia locale lungo le strade e i sentieri. Qui i resti di un mausoleo romano, là un sentiero lastricato nel cuore della foresta, altrove un borgo d’altri tempi.
Più di un centinaio di ripari sotto roccia punteggiano la regione. Alcuni sono molto antichi, ma finora non è stata intrapresa alcuna ricerca per datarli.
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Il suo rapporto con la pietra arenaria di Annot risale al XVI secolo e racconta la storia dei legami instaurati con la popolazione locale. In passato veniva utilizzato dal tronco alla foglia, compresi i suoi frutti altamente nutrienti. Più che un bosco, i nostri castagneti sono frutteti e le castagne sono un ingrediente emblematico del patrimonio culinario locale.
L’arenaria contribuisce alla ricchezza del paesaggio e dell’architettura, ma non solo… grazie alle castagne, svolge un ruolo importante nella gastronomia locale.
Il nome “Grès d’Annot” dato a questo tipo di roccia è riconosciuto dalla comunità scientifica. Le sue forme pittoresche hanno nomi evocativi e sono un sito naturale classificato dal 1920.
L’arenaria ospita 5 specie vegetali protette a livello nazionale, tra cui diverse orchidee.
Prepararsi bene
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